Benvenuta/o nel sito del CTG Picentia, il luogo dove raccontiamo il nostro cammino tra cultura, natura e comunità. Navigando tra le pagine potrai scoprire chi siamo, i progetti che realizziamo e le esperienze che condividiamo. Il sito è in continuo aggiornamento: torneremo spesso con nuovi contenuti, iniziative e racconti dal nostro territorio.

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Chi siamo

Il CTG – Centro Turistico Giovanile è un’associazione nazionale attiva nei settori del turismo sociale, della cultura, dell’animazione educativa e ambientale.
Il Gruppo Picentia, radicato nella provincia di Salerno, promuove percorsi di cittadinanza, spiritualità e bellezza nei luoghi e tra le persone.

Siamo un gruppo che cammina insieme, alla scoperta della bellezza che unisce luoghi, persone e storie.

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Ultimi articoli

Mina Felici 28/12/2025

Cosimo Carbone: una dolorosa perdita
Ritengo doveroso aprire una finestra su una scomparsa che ha particolarmente colpito il CTG Picentia: quella del nostro amico Cosimo Carbone, titolare, dell’azienda agricola che porta il suo nome. L’incontro con Cosimo e con la sua splendida famiglia avvenne agli esordi del progetto “Di Food in Tour”, quando, nel maggio 2018, realizzammo la quarta tappa del percorso dei Monti Picentini, che interessò Montecorvino Pugliano, comune dei Monti Picentini in cui ha sede l’azienda. Fin da subito ci rendemmo conto di quanto ampio e articolato fosse il progetto costruito con passione dalla famiglia Carbone. Fummo guidati in una molteplicità di attività che ci diedero modo di sperimentare esperienze nuove e coinvolgenti: impastare pane e pizze con farine di grani antichi, cuocerle e gustarle con un piacere del tutto nuovo; assaggiare il vino e apprezzare il sapore autentico dell’olio extravergine d’oliva; apprendere come combattere i parassiti delle colture senza ricorrere a veleni, ma utilizzando antagonisti naturali; camminare a piedi nudi nel prato e riscoprire il contatto diretto con la natura. Cosimo e Mina, con cura e amore, avevano inoltre creato uno spazio accogliente dove sostare, per interrompere un lungo viaggio o semplicemente per godere della pace e dell’ospitalità, sempre offerta con gioia. All’Azienda Carbone si sono avvicinate scuole e numerose persone desiderose di apprendere le tecniche di coltivazione e trasformazione dei prodotti, nonché di comprendere come creare e gestire una realtà di fattoria didattica. Insegnare la cura della terra, il valore dei suoi frutti, unendo tutto ciò a lezioni di cucina capaci di trasformare le materie prime in piatti succulenti da condividere in buona compagnia, all’insegna della lentezza, è qualcosa di veramente impagabile. Per questo, e per molto altro, la scomparsa di Cosimo colpisce profondamente il gruppo CTG Picentia. Fin da subito, Cosimo aveva voluto sottoscrivere una convenzione con il CTG; solo la malattia ha, purtroppo, interrotto questo percorso. Cosimo se ne rammaricava e rimandava sempre a tempi migliori la ripartenza dell’attività anche con il CTG, un progetto in cui ha sempre creduto. Quale futuro per l’azienda? È la domanda che oggi rivolgiamo a sua moglie Mina, che ha condiviso con Cosimo ogni passo di questa avventura sin dal 2003, anno di avvio dell’attività. Abbiamo posto a Mina Savastano alcune domande su come sia nata l’idea di iniziare questa avventura ed in che modo la famiglia, nella sua interezza, abbia contribuito allo sviluppo dell’attività, e queste sono state le sue risposte: "Innanzitutto, ringrazio Mina del CTG per la delicatezza, la precisione e l'attenzione che ha dedicato nel descrivere uno dei pezzi più importanti ed impegnativi della nostra vita. La risposta alle sue domande è molto semplice ed è racchiusa in alcune parole chiave da lei stessa utilizzate. L'avventura non nasce per caso ma dall'amore, dalla cura e dalla passione per il verde quando due giovani sposi sognatori, decidono di far nascere il proprio nido in un'oasi naturale. Cosimo ed io abbiamo scelto la condivisione e l'operosità per sperimentare.  Lui si occupava della progettazione bio, del marketing, del settore amministrativo - contabile ed io dello sviluppo contenutistico del piano, della formazione e fattibilità dello stesso. Io e Cosimo eravamo “soci di cuore”, l'uno la spalla dell'altro, semplicemente una famiglia che guarda verso il medesimo orizzonte. Quale futuro ci attende? Oggi l’azienda sembra un'automobile sportiva chiusa in garage, è lucida, profumata e pronta per essere guidata da mani esperte che, con  passione, cura e amore vogliono percorrere strade lunghe ed ampie anche perché “ il navigatore” ha già tracciato l'itinerario migliore."
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Mina Felici 14/12/2025

Quale Natale oggi in Palestina?
La piccola Rahaf Abu Jazar è morta di freddo a Khan Younis, nel Sud della Striscia di Gaza / REUTERS/Ramadan Abed Tutto l’inferno di un popolo è nel corpo gelido di Rahaf Abu Jazar, 8 mesi, morta ieri per assideramento fra le braccia impotenti della madre, mentre l’inverno si rovesciava in forma di tempesta sul deserto di macerie di Gaza. «Pioveva, faceva molto freddo e avevo ben poco per tenerla al caldo. L’ho nutrita e messa a dormire. L’ho avvolta meglio che potevo, ma non è bastato. Sono stata presa dal panico tutta la notte. Poi all’improvviso, ho trovato la mia bambina immobile, morta», ha raccontato la madre, una fra le migliaia di profughi costretti a vivere nelle tendopoli di Khan Yunis, nel sud della Striscia. tratto dal quotidiano Avvenire https://www.avvenire.it/mondo/la-strage-di-bambini-a-gaza-dopo-rahaf-altri-due-piccoli-morti-di-freddo_102013 L’Avvenire, organo di stampa della CEI, denuncia ogni giorno guerre ed ingiustizie e lo fa in solitudine. Per questo ho voluto iniziare  citando un articolo dei giorni scorsi e mostrando la foto di una mamma e di un papà che piangono la morte della propria figlia neonata. Nella Grotta di Betlemme il Bambino Gesù, il Salvatore del Mondo, giace in una mangiatoia sistemata in una stalla, unico rifugio trovato da Giuseppe per far partorire sua moglie Maria, che ha finito i suoi giorni di attesa  proprio lì,  lontana dalla sua casa di Nazareth. Si era spostata col suo sposo per rispondere al Censimento voluto dall’Imperatore Cesare Augusto. Betlemme era il luogo d’origine della stirpe di Davide, alla quale Giuseppe apparteneva ed era in quella città che doveva registrarsi.  A scaldare il divino Bambino, il fiato di due animali, un bue ed un asinello. Quando cantiamo Tu scendi dalle stelle diciamo ‘Tu scendi dalle stelle o Re del Cielo e vieni in una grotta al freddo e al gelo’.  Perché gelata era quella notte in Palestina e Palestinese era Gesù, della stirpe di Davide             Ieri con Maria e Giuseppe c’era  il piccolo Gesù ed oggi, a oltre 2000 anni da quei giorni, al freddo ed al gelo ci sono altri bambini e le loro madri e padri, novelli Giuseppe e Maria, chiamati a vivere la devastante esperienza di dolore ancor prima che la piccola vita, appena sbocciata,  abbia potuto aprirsi al futuro. Non ci sono buoi né asinelli che possano scaldare quelle piccole creature innocenti, ma solo braccia di madri e di padri insufficienti ad impedirne la morte.  Ci sono materassi intrisi di acqua e non ci sono più pareti e soffitti che possano dare riparo. Resta solo un senso di smarrimento.             Realizziamo dunque i nostri Presepi e fermiamoci davanti a quella Grotta a riflettere su quanta ipocrisia ci sia nel mondo dei potenti. Chi parla di questa strage continua?  Di quale pace sia stata costruita lì o in Ucraina dove, la mancanza di energia elettrica, ha ridotto oltre un milione di persone ad una condizione di inumana vita, senza la possibilità di scaldarsi o di poter soddisfare i bisogni primari? Dov’è il rispetto per l’umana condizione? veniamo distratti da questioni del tutto irrilevanti affinché la nostra mente, occupata da quelle, non vada verso pensieri di solidarietà e giustizia.  Solo la Chiesa ed il nostro Presidente della Repubblica ancora ci parlano con lealtà al fine di dirigere i nostri passi sulla via della pace.   Noi che apparteniamo al CTG, in aderenza ai valori della cristianità, vicini alla CEI e davanti alla Grotta di Betlemme, non possiamo esimerci da rivolgere i nostri occhi e le nostre menti verso tutto questo dolore che stravolge il mondo. Buon Natale a tutti perché sia questo il Natale per noi: non volgerci mai dall’altra parte.
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🍇 Scopri i sapori, vivi i territori!

Con Di Food in Tour viaggiamo tra borghi incantevoli e sapori autentici, alla scoperta dei prodotti tipici direttamente sui luoghi di produzione.

Un progetto aperto a tutti – giovani, famiglie, studenti – per vivere giornate ricche di gusto, cultura e bellezza… a due passi da casa!


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È il modo più concreto per dire “ci sono”, per sostenere idee, sogni e azioni che costruiscono bellezza nel quotidiano.
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