L'ECOMUSEO: UNA GRANDE OPPORTUNITA'

Condividere un progetto di sviluppo del Turismo sostenibile

Mina Felici 29/09/2025 2

“MUSEO ESPLOSO, CIOE' SENZA MURI, INTERDISCIPLINARE, CHE MOSTRA L'UOMO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO,NEL SUO AMBIENTE NATURALE E CULTURALE, INVITANDO L'INTERA POPOLAZIONE A PARTECIPARE AL PROPRIO SVILUPPO ...”

In queste parole dell'archeologo e storico francese Hugues de Varine, è racchiusa l'essenza dell'Ecomuseo; l'idea parte infatti  dalla Francia che, da sempre attenta alla natura ed all'educazione del popolo al suo rispetto, matura per prima la consapevolezza dell'importanza di far crescere nelle Comunità, sotto ogni profilo, la consapevolezza della propria cultura, .

Cos'è infatti un Ecomuseo se non la messa a regime di una realtà complessa, fatta di diverse culture, che confinanti tra loro, vanno a costituire un unicum di storie, tradizioni, testimonianze artistiche, economie, attività, realtà geograficamente assimilabili e di tutto ciò che possiamo definire materiale e immateriale? 

Partiamo dalle sue colonne portanti: a) Museo esploso senza muri  b)Patto di condivisione  c)Partecipazione = sviluppo

d) prendersi cura del territorio.

Perché l'Ecomuseo assolva alle sue funzioni, diventando una realtà in continuo divenire, c'è bisogno di un serio patto di condivisione tra tutti gli attori; e tale patto, seppure non scritto in ogni dettaglio, presuppone che ognuno faccia la propria parte, rispettando l'integrità dei luoghi, non usando a proprio esclusivo vantaggio quanto la natura ha generosamente donato ma, piuttosto, facendosene paladini, migliorandolo anche con azioni volte allo sviluppo di attività ecosostenibili; perché l'Ecomuseo dovrà diventare una realtà produttiva che sviluppa energie dal proprio interno creando un'economia circolare che renda vantaggioso poter restare o venire a viverci di nuovo tornando ad una più umana condizione, non strappata alle proprie origini. Tanti giovani, oggi fuori per studiare, hanno maturato competenze aggiuntive da poter spendere, qualora lo vogliano, nel proprio luogo di origine.

I Picentini ci stanno provando e l'Ecomuseo dei Monti Picentini, nato a Dicembre 2024, sta muovendo i suoi primi passi. Incontri, creazione di percorsi urbani e suburbani, condivisione delle tradizioni, ricerche archivistiche e raccolta di materiali documentari sia scritti che orali. Il CTG Picentia, già nel 2022 aveva firmato, il patto di collaborazione per la sua nascita ed ora è firmatario della fase organizzativa che segue la sua nascita. C'è tanta buona volontà da parte di tutti ed entusiasmo per far crescere un'area che, sotto ogni profilo, non è seconda a nessuna. I comuni interessati sono quelli del versante salernitano: Pontecagnano, San Mango Piemonte,Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella,Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei Casali, Olevano sul Tusciano, Castiglione del Genovesi, Acerno. Rimanete attenti alle prossime tappe di questa avventura che ci riguarda tanto da vicino.

Saranno sempre graditi commenti ed idee da condividere con tutti

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Mina Felici 04/10/2025

IL TEMPO DELLA PARTECIPAZIONE
C'è un tempo per ogni cosa: così recita il Testo biblico nell'Ecclesiaste e, se questo è vero, oggi è il tempo di non più tacere. Ognuno di noi, che cerchiamo di essere ogni giorno operatori ed operatrici di pace, si è chiesto in questi lunghi 2 anni come fosse possibile chiudere i confini di un intero Paese riducendolo alla fame e negando il diritto alle cure ed alla sopravvivenza della popolazione. Giorno dopo giorno abbiamo assistito a scene orribili di donne, uomini, bambini orrendamente oltraggiati; donne, come novelle Pietà, stringere tra le braccia i loro figli, uccisi senza colpa. Può l'uomo giungere a tale punto di malvagità da cancellare il senso della pietà dal proprio cuore e dalla propria anima? Si può condannare a parole continuando a vendere armi ed a fare  affari sulla pelle di innocenti? Perchè innocenti erano gli israeliani colpiti dalla orribile strage del 7 ottobre, è vero, e non c'è giustificazione alcuna, ma ormai è evidente che la guerra contro Hamas altro non è che 'il lavoro' sporco da portare a termine, come detto anche dal Presidente Trump. Seminare morte equivale a fare un 'lavoro' per appropriarsi definitivamente della striscia di Gaza negando ai Palestinesi il diritto stesso ad essere nazione. E, quel che è peggio, in nome di Dio. Il tentativo di aprire un corridoio umanitario, è stato dipinto come un atto terroristico, e non da chi sta combattendo questa sporca guerra senza nemici, ma dai nostri governanti che dovrebbero sostenere ogni tentativo di ristabilire un minimo di legalità. Questa guerra, se guerra si può chiamare, non ha avuto precedenti come attesta il personale medico di Medici senza Frontiere e di Emergency, che tante perdite umane hanno subito; mai si era visto bombardare ospedali, soccorritori, uccidere centinaia di giornalisti - 240 circa - colpire esseri umani stremati dal dolore e dalla denutrizione.  Del resto anche la Russia, aprendo la stagione della guerra, ci ha fatto assistere ad una inimmaginabile voglia di esercitare il potere espansionistico, negando la libertà a popoli che hanno lottato e conquistato la propria indipendenza a costo di innumerevoli sofferenze: lo sanno bene i lettoni, gli estoni, i lituani e quanti, liberati dall'oppressione nazista, si erano ritrovati sotto il dominio del peggior comunismo e che oggi si sentono di nuovo minacciati. Ora qui non vogliamo fare disquisizioni storiche ma solo gridare anche noi, insieme ai tantissimi giovani e non solo, che si sono riversati nelle strade delle nostre città, sperando che l'opposizione ed il grido di così tanti operi nel senso del raggiungimento della pace, che sia giusta, lunga e che faccia smettere questa inumana guerra. Dopo questo piccolo scritto, goccia nel mare, vorrei che foste voi lettori e soci a comporre, con frasi e osservazioni, un puzzle di voci perché è solo insieme che si può camminare sulla via della pace. Io li comporrò in un nuovo articolo 
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Mina Felici 10/04/2025

Nuovi percorsi, nuove connessioni: un’esperienza condivisa
Quando abbiamo deciso di avviare i nostri percorsi con l’uso del bus, al posto delle auto private come avevamo sempre fatto, ammetto che ero perplessa. Non è stato semplice organizzare tutto: logistica, orari, prenotazioni… e la mia mente era piena di dubbi.Eppure, qualcosa è cambiato fin dalla prima uscita all’Oasi di Persano: le preoccupazioni hanno cominciato a sciogliersi. E si sono completamente dissolte dopo la straordinaria esperienza vissuta a Santa Maria Capua Vetere e alla Basilica di Sant’Angelo in Formis. Questa nuova modalità, che conserveremo per le mete più lontane, si è rivelata una bellissima sorpresa. Ha permesso a tutti di vivere i momenti di visita con maggiore serenità, alternando scoperta e relax, senza lo stress della guida.E, soprattutto, ha favorito lo scambio tra i partecipanti, creando connessioni nuove tra persone che prima non si conoscevano. È bastato un tragitto insieme, una chiacchierata, una risata condivisa… e qualcosa si è acceso. Il nostro "pezzo forte", Di Food in Tour, resta il cuore pulsante del CTG Picentia: è il modulo da cui siamo partiti e con cui abbiamo raccontato, camminando e gustando, il nostro meraviglioso territorio.Ma in questi mesi hanno ritrovato spazio e dignità anche altri moduli, che i soci – vecchi e nuovi – hanno accolto con entusiasmo: 🌿 Tra Terra e Cielo: un percorso di turismo naturalistico che ci riavvicina alla natura, alla sua forza creatrice, al ritmo lento e armonico del camminare tra sentieri e panorami. 🏛️ A Passi nella Storia: un viaggio tra i luoghi che custodiscono storie antiche, spesso poco conosciute, ma che si intrecciano profondamente con le radici del nostro territorio. E continueremo così: con nuove proposte, alcune che nasceranno dal basso, altre che prenderanno forma nel confronto all’interno del nostro Direttivo.Perché il CTG Picentia è una realtà viva, fatta di esperienze, relazioni e partecipazione. È proprio per questo che voglio proporre ai nostri soci uno spazio di parola, qui su questo sito.Un luogo in cui condividere sensazioni, emozioni, riflessioni, proposte – belle o difficili che siano. Un blog scritto a più voci, perché ogni voce è ricchezza e può far crescere ancora di più il nostro gruppo. Ci riusciremo? Non lo so. Ma credo che questa sia la sfida bella che ci aspetta. E io credo che siamo pronti ad accoglierla. Mina FeliciPresidente CTG Gruppo Picentia
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Mina Felici 05/10/2025

IL TEMPO DELLA PARTECIPAZIONE: LE VOSTRE VOCI DALLA PACE
Nel precedente articolo, il tempo della partecipazione, avevamo chiesto ai nostri lettori di esprimere il loro pensiero nel merito. Pubblichiamo qui, di seguito, quanto ci è pervenuto e continueremo, in altri articoli, a pubblicare quelli che ci perverranno. Un grazie a chi crede nel potere della parola e la condivide. SILVANA  Se il pianto di un bambino non fa più rumore vuol dire che il mondo è diventato sordo: non c'è bisogno di bandiere. Non serve essere palestinesi per sentire il dolore. Non siamo esseri umani se siamo sordi al pianto di un bambino, non siamo più esserj umani se siamo indifferenti alle mutilazioni di bambini e giovani, non siamo più esseri umani se siamo assenti di fronte al dolore di tante mamme che perdono i loro figli. Siamo umani, alziamo lo sguardo , alziamo la voce per Gaza. IRENE  le madri in guerra: non bastano le difficoltà 'normali' della vita: finanziarie, di salute, psicologiche....no, anche vedere i propri figli morire per un motivo inspiegabile, per una ingiustizia totale e totalizzante; il che fa di queste madri, se riescono a sopravvivere, delle eroine senza merito, delle donne a cui devo sempre tutta la mia compassione e solidarietà. Il cuore mi si stringe nell'abbraccio che mando loro. "Cercate di sopravvivere, madri nella guerra. Siate testimoni della scempio, se ce la fate. Ve lo auguro dal profondo del mio cuore pieno di lacrime." GIGI  Vedo per strada un povero cane: zoppica, appesantito dall’obesità e dagli anni. Più persone si fermano, con il cuore strizzato per le sofferenze del povero animale. Anch’io ho sofferto per la morte di Ashley e mai avrei creduto di poter provare così tanto dolore per la fine di un cane.Ma a tanta umanità canina oggi si contrappone la nostra quotidiana indifferenza sociale:se invece del cane ti trovi davanti un vecchio cadente, è difficile vedere qualcuno che si ferma. Viviamo in spazi urbani disumanizzati, città degradate dall’indifferenza, avvelenate dall’inquinamento, drogate dai media. Viviamo città fantasma, dove abbiamo perso il senso della comunità: siamo tutti in lockdown permanente, isolati dall’apatia. La metà di una nazione non va a votare, nessuno si adira di fronte alle tracotanti dichiarazioni di vittoria degli eletti.Nessuno si ribella quando le istituzioni, con nuovi divieti, scaricano sui cittadini le colpe della loro cecità. Siamo stati capaci di trasmettere ai nostri giovani la nostra sfiducia nelle istituzioni e nel futuro.La nostra sensazione di precarietà si è ancorata alla rassegnata accettazione: figli cresciuti isolati, narcotizzati da internet. Ora, all’improvviso, cosa è successo? Le strade sono state invase da gente che ha manifestato il proprio dolore e lo sdegno per quello che sta succedendo in Palestina.Ognuno di loro, con le recenti girandole di divieti, domani potrà essere incriminato e condotto in carcere. Si manifesta contro una catastrofe umanitaria, contro l’immane tragedia di una mattanza che ci coinvolge tutti. I manifestanti, in larga prevalenza giovani, stanno parlando a tutti noi:"uscite dal vostro torpore, uscite dal vostro quotidiano disinteresse; è in gioco il destino dell’umanità… non potete mettere tutto a tacere chiamandoci terroristi."
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Cristiana

In bocca al lupo a tutti i Comuni coinvolti per questa avventura che ci riguarda da vicino! 30/09/2025
Mina

La scommessa sulla riuscita dell’impresa, sta nella sintesi di vari elementi a partire dalla formazione di figure professionali che siano guide ambientali e storiche dei luoghi, da distinguere dalla figura di guida attualmente regolamentata. La ricettività è un altro tema: se fai venire le persone devono essere accolte in loco e si deve attivare la rete di ospitalità, cura, accompagnamento, ristorazione, ed ogni altro dettaglio. Il cammino è iniziato e con tanto impegno da parte di ognuno; dobbiamo dunque essere fiduciosi e collaborativi 30/09/2025
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