La nostra ultima gita prima delle vacanze estive

Tra la tomba degli Altavilla e la Piccola Assisi di Ripacandida

Mina Felici 24/06/2026 0

Una gita, quella a Venosa,  che ha lasciato tutti contenti per la bellezza dei siti visitati, ai più del tutto sconosciuti, e per la ricchezza delle testimonianze storico-artistiche-archeologiche.

Se di Venosa avevamo sentito parlare, se non altro in quanto città natale di Orazio, di certo non conoscevamo la Chiesa Santuario di San Donato a Ripacandida, nella provincia di Potenza, che conserva uno splendido ciclo di affreschi del '500 e '600, che narrano la storia del Vecchio e del Nuovo Testamento attraverso le immagini, semplici, ad uso del popolo che non aveva conoscenze teologiche e spesso era anche analfabeta. Per questo il ciclo è definito popolare, per il suo fine didascalico.

Il Santuario, che è detto la Piccola Assisi e che è Patrimonio dell'Unesco, oltre che gemellato con Assisi, conserva una Reliquia del Santo poverello. 

Al suo interno, tra l'altro, troviamo un prezioso organo ligneo, realizzato nel 1735, che mi ha incuriosita e di cui, non avendo notizie precise, ho cercato testimonianza sul web. E da questo link potrete entrare in un account youtube dove sarete introdotti nei particolari di tale organo, perfettamente funzionante, che risale al 1735 e fa parte della collezione di organi dei Carella di cui è ricco il meridione e di cui ho trovato esempi nel Vallo di Diano e nel Cilento.

Accanto al Santuario lo splendido giardino, un tempo facente parte del Convento e curato dai francescani, ed oggi di proprietà del Comune che vi ha realizzato la Villa comunale. Incredibilmente al suo interno sono rimasti, quali testimoni del passato, alberi secolari di rara bellezza, Pini di Aleppo, i cui tronchi non potrebbero essere abbracciati se non che da più persone l'una accanto all'altra. Essi si ergono maestosamente ed è impossibile percepire quel senso di immenso, se non stando lì, in quanto l'obiettivo non riesce a coglierli nella loro interezza, né potrebbe mai ricreare il magico intreccio di bellezza, profumi e frescura che da essi si emana.

L'emozione di essere davanti alla Tomba della famiglia degli Altavilla, nel Santuario della SS. Trinita, - assoluto gioiello dell'arte romanica, sobrio ed elegante ad un tempo - ha costituito un'altra sorpresa che ha arricchito la nostra esperienza  'a passi nella storia'.

E poi la splendida accoglienza presso il Ristorante Venusia che ci ha fatti sentire 'unici'. La signora Melina non ha trascurato nulla, nemmeno una bella torta per festeggiare il nostro Luigi! Naturalmente lei non sapeva che tra noi ce ne fosse uno, ma lo supponeva ed è stata veramente stupenda! Quindi tra manicaretti, acqua, vino e dolci, annaffiati anche da un ottimo spumantino, la nostra esperienza conviviale è stata perfetta!

Grazie alla nostra Guida turistica Lina che ci ha supportati con le sue spiegazioni ed alla quale abbiamo dato appuntamento per una prossima tappa, a Melfi questa volta, per apprendere tanto e tanto altro, passo dopo passo, nella nostra storia. 

A dopo le vacanze con le nostre passeggiate insieme

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Mina Felici 18/09/2025

Si riparte con le avventure del Gruppo Picentia
L’estate, con il suo caldo, i familiari che si spostano per tornare nei luoghi d’origine, i nuovi arrivi e le vacanze di chi, più fortunato, ha potuto goderne, ci hanno in parte distolto dalle attività del gruppo. Ora, però, siamo pronti a tornare attivi e propositivi come sempre. Si sa: ogni giornata aggiunge un tassello di esperienza, che a cascata si trasmette anche a chi ci sta accanto. Noi del Centro Turistico Giovanile, da anni e con costante impegno, cerchiamo di intrecciare vite e storie che, diversamente, forse non avrebbero occasione di incontrarsi. Nei nostri gruppi, diffusi in tutta Italia, trovano spazio persone di diverse estrazioni sociali, accomunate soltanto dalla voglia di stare insieme. Proprio per questo il nostro Direttivo si è riunito, così da definire una programmazione, almeno di massima, dei prossimi appuntamenti da proporre al bellissimo Gruppo Picentia, che in questi anni è cresciuto con entusiasmo, dimostrando di apprezzare le nostre scelte culturali e le proposte orientate alla crescita comune. Ripartiremo con una nuova escursione oltre i confini della Provincia, spostandoci nella vicina Irpinia alla ricerca di comuni radici storiche. La nostra meta sarà Bagnoli Irpino: tutti i dettagli sono disponibili nella pagina Esperienze di questo sito, perciò non mi ripeterò. Voglio invece sottolineare che la visita a Bagnoli e, in parte, a Montella con San Francesco a Folloni, rientra nel format A passi nella storia, che mira a ricostruire il passato attraverso la conoscenza della nostra storia condivisa. Da ottobre riprenderanno anche i nostri incontri di lettura, le Letture del Giovedì con CTG, presso la Libreria Imagine’s Book di Corso Garibaldi, convenzionata con il CTG e per noi prezioso partner. La nostra socia e Vicepresidente Annamaria Parlato, giornalista e specialista del settore agroalimentare, dialogherà con gli autori. Inizieremo con la splendida Mamma Rosa e le sue ricette. Presto sarà pubblicata la locandina con tutti i dettagli, sempre su questo sito: nella sezione Esperienze potrete anche ritrovare le presentazioni passate. Gli appuntamenti avranno cadenza mensile e proseguiranno per tutto il 2026. Ripartiranno inoltre le uscite del nostro cavallo di battaglia, Di Food in Tour, con i suoi percorsi storico-artistici ed enogastronomici: visite ai luoghi e alle aziende, incontri con le Amministrazioni. In questi anni abbiamo esplorato i Picentini, la Valle dell’Irno, parte dell’Agro nocerino-sarnese e l’Alto Sele, alla ricerca di mete e itinerari turistici nuovi da proporre, per favorire un turismo destagionalizzato e alternativo alle solite mete. Nel mese di ottobre contiamo di visitare il Comune di Serre: vi daremo presto notizia qui e sul sito www.difoodintour.it, dove troverete anche la documentazione delle attività passate. Che dire di più? Vi aspettiamo numerosi, con lo stesso entusiasmo che da sempre ci accompagna!
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Mina Felici 28/12/2025

Cosimo Carbone: una dolorosa perdita
Ritengo doveroso aprire una finestra su una scomparsa che ha particolarmente colpito il CTG Picentia: quella del nostro amico Cosimo Carbone, titolare, dell’azienda agricola che porta il suo nome. L’incontro con Cosimo e con la sua splendida famiglia avvenne agli esordi del progetto “Di Food in Tour”, quando, nel maggio 2018, realizzammo la quarta tappa del percorso dei Monti Picentini, che interessò Montecorvino Pugliano, comune dei Monti Picentini in cui ha sede l’azienda. Fin da subito ci rendemmo conto di quanto ampio e articolato fosse il progetto costruito con passione dalla famiglia Carbone. Fummo guidati in una molteplicità di attività che ci diedero modo di sperimentare esperienze nuove e coinvolgenti: impastare pane e pizze con farine di grani antichi, cuocerle e gustarle con un piacere del tutto nuovo; assaggiare il vino e apprezzare il sapore autentico dell’olio extravergine d’oliva; apprendere come combattere i parassiti delle colture senza ricorrere a veleni, ma utilizzando antagonisti naturali; camminare a piedi nudi nel prato e riscoprire il contatto diretto con la natura. Cosimo e Mina, con cura e amore, avevano inoltre creato uno spazio accogliente dove sostare, per interrompere un lungo viaggio o semplicemente per godere della pace e dell’ospitalità, sempre offerta con gioia. All’Azienda Carbone si sono avvicinate scuole e numerose persone desiderose di apprendere le tecniche di coltivazione e trasformazione dei prodotti, nonché di comprendere come creare e gestire una realtà di fattoria didattica. Insegnare la cura della terra, il valore dei suoi frutti, unendo tutto ciò a lezioni di cucina capaci di trasformare le materie prime in piatti succulenti da condividere in buona compagnia, all’insegna della lentezza, è qualcosa di veramente impagabile. Per questo, e per molto altro, la scomparsa di Cosimo colpisce profondamente il gruppo CTG Picentia. Fin da subito, Cosimo aveva voluto sottoscrivere una convenzione con il CTG; solo la malattia ha, purtroppo, interrotto questo percorso. Cosimo se ne rammaricava e rimandava sempre a tempi migliori la ripartenza dell’attività anche con il CTG, un progetto in cui ha sempre creduto. Quale futuro per l’azienda? È la domanda che oggi rivolgiamo a sua moglie Mina, che ha condiviso con Cosimo ogni passo di questa avventura sin dal 2003, anno di avvio dell’attività. Abbiamo posto a Mina Savastano alcune domande su come sia nata l’idea di iniziare questa avventura ed in che modo la famiglia, nella sua interezza, abbia contribuito allo sviluppo dell’attività, e queste sono state le sue risposte: "Innanzitutto, ringrazio Mina del CTG per la delicatezza, la precisione e l'attenzione che ha dedicato nel descrivere uno dei pezzi più importanti ed impegnativi della nostra vita. La risposta alle sue domande è molto semplice ed è racchiusa in alcune parole chiave da lei stessa utilizzate. L'avventura non nasce per caso ma dall'amore, dalla cura e dalla passione per il verde quando due giovani sposi sognatori, decidono di far nascere il proprio nido in un'oasi naturale. Cosimo ed io abbiamo scelto la condivisione e l'operosità per sperimentare.  Lui si occupava della progettazione bio, del marketing, del settore amministrativo - contabile ed io dello sviluppo contenutistico del piano, della formazione e fattibilità dello stesso. Io e Cosimo eravamo “soci di cuore”, l'uno la spalla dell'altro, semplicemente una famiglia che guarda verso il medesimo orizzonte. Quale futuro ci attende? Oggi l’azienda sembra un'automobile sportiva chiusa in garage, è lucida, profumata e pronta per essere guidata da mani esperte che, con  passione, cura e amore vogliono percorrere strade lunghe ed ampie anche perché “ il navigatore” ha già tracciato l'itinerario migliore."
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Mina Felici 14/06/2025

Percorsi di pace in un mondo in crisi
Carissimi, in un momento di così grande crisi mondiale, sento il bisogno di rivolgermi a tutti voi. La nostra Associazione, il CTG, è fatta di donne e uomini da sempre sensibili ai problemi della salvaguardia del nostro Pianeta, declinata nel piccolo mondo che ci circonda perché, si sa, ogni ideologia, per poter essere perseguita in modo sano e e coerente, ha bisogno di essere sostenuta da piccole azioni quotidiane. La cura e l’idea stessa che è in essa racchiusa, contiene in sé il concetto di ‘altro’; mi spiego: come si può pensare di salvare il mondo, la natura, il futuro nostro e dei nostri figli e nipoti se, nella vita concreta, il nostro sguardo è rivolto prevalentemente a noi stessi? Ognuno può trovare delle scuse a questo ma se poi ci fermiamo a considerare il quotidiano trascorrere della nostra vita familiare e sociale, può accadere di scoprire che, sì, vogliamo salvare il mondo, ma non sopportiamo chi ci sta vicino.   Per non parlare dell’assuefazione alle comodità che ci hanno a poco a poco propinate come utili ed indispensabili: il cellulare, i media, la presunta libertà di navigare, i selfie, i millioni di scatti riversati sui server di Google e su quelli di Apple che divorano energia inquinando il Pianeta.  Però parliamo  con tutti senza interfacciarci con nessuno, gettiamo giudizi sul web nascosti dietro ad una tastiera, rispondiamo   a post con spicciole frasi fatte di poche parole e spesso causa di incomprensioni. Non lo sapevamo ma, piuttosto che aumentare l’empatia con i nostri amici, abbiamo rinunciato al confronto e, nello stesso tempo,  abbiamo fatto crescere a dismisura dei poteri economici  che ormai ci controllano determinando le sorti dell’intero sistema planetario. Crescono i nazionalismi, crescono gli egoismi, e si affacciano al mondo i frutti di ciò che sono le guerre. Noi del nostro Gruppo CTG Picentia,  viviamo però il nostro impegno in opposizione a questa tendenza e, cercando di usare in modo positivo quella parte di media che ci è utile, prediligiamo gli incontri, il camminare insieme, il confrontarci alla ricerca della storia della nostra terra; conosciamo gli amministratori dei territori, andiamo alla ricerca di aziende piccole che vogliono crescere rispettando la natura e producendo in modo equo e sostenibile; amiamo riunirci intorno ad una bella tavolata, chiacchierare piacevolmente, assaporare la gioia dell’incontro, sostenere chi è in difficoltà, dare un segnale agli altri che è possibile vivere diversamente. Come un sasso gettato nell’acqua che produce le onde concentriche, sappiamo che la positività ha bisogno di tanti sassi lanciati da diversi luoghi che vadano a poco a poco a formare un intero coro di pace fatto di voci connesse tra loro.
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