IL TEMPO DELLA PARTECIPAZIONE

Nel silenzio generale dei Governi si sta attuando il massacro

Gaza prima e dopo la guerra

Mina Felici 04/10/2025 2

C'è un tempo per ogni cosa: così recita il Testo biblico nell'Ecclesiaste e, se questo è vero, oggi è il tempo di non più tacere.

Ognuno di noi, che cerchiamo di essere ogni giorno operatori ed operatrici di pace, si è chiesto in questi lunghi 2 anni come fosse possibile chiudere i confini di un intero Paese riducendolo alla fame e negando il diritto alle cure ed alla sopravvivenza della popolazione. Giorno dopo giorno abbiamo assistito a scene orribili di donne, uomini, bambini orrendamente oltraggiati; donne, come novelle Pietà, stringere tra le braccia i loro figli, uccisi senza colpa. Può l'uomo giungere a tale punto di malvagità da cancellare il senso della pietà dal proprio cuore e dalla propria anima? Si può condannare a parole continuando a vendere armi ed a fare  affari sulla pelle di innocenti? Perchè innocenti erano gli israeliani colpiti dalla orribile strage del 7 ottobre, è vero, e non c'è giustificazione alcuna, ma ormai è evidente che la guerra contro Hamas altro non è che 'il lavoro' sporco da portare a termine, come detto anche dal Presidente Trump. Seminare morte equivale a fare un 'lavoro' per appropriarsi definitivamente della striscia di Gaza negando ai Palestinesi il diritto stesso ad essere nazione. E, quel che è peggio, in nome di Dio. Il tentativo di aprire un corridoio umanitario, è stato dipinto come un atto terroristico, e non da chi sta combattendo questa sporca guerra senza nemici, ma dai nostri governanti che dovrebbero sostenere ogni tentativo di ristabilire un minimo di legalità. Questa guerra, se guerra si può chiamare, non ha avuto precedenti come attesta il personale medico di Medici senza Frontiere e di Emergency, che tante perdite umane hanno subito; mai si era visto bombardare ospedali, soccorritori, uccidere centinaia di giornalisti - 240 circa - colpire esseri umani stremati dal dolore e dalla denutrizione. 

Del resto anche la Russia, aprendo la stagione della guerra, ci ha fatto assistere ad una inimmaginabile voglia di esercitare il potere espansionistico, negando la libertà a popoli che hanno lottato e conquistato la propria indipendenza a costo di innumerevoli sofferenze: lo sanno bene i lettoni, gli estoni, i lituani e quanti, liberati dall'oppressione nazista, si erano ritrovati sotto il dominio del peggior comunismo e che oggi si sentono di nuovo minacciati.

Ora qui non vogliamo fare disquisizioni storiche ma solo gridare anche noi, insieme ai tantissimi giovani e non solo, che si sono riversati nelle strade delle nostre città, sperando che l'opposizione ed il grido di così tanti operi nel senso del raggiungimento della pace, che sia giusta, lunga e che faccia smettere questa inumana guerra.

Dopo questo piccolo scritto, goccia nel mare, vorrei che foste voi lettori e soci a comporre, con frasi e osservazioni, un puzzle di voci perché è solo insieme che si può camminare sulla via della pace. Io li comporrò in un nuovo articolo 

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Mina Felici 28/12/2025

Cosimo Carbone: una dolorosa perdita
Ritengo doveroso aprire una finestra su una scomparsa che ha particolarmente colpito il CTG Picentia: quella del nostro amico Cosimo Carbone, titolare, dell’azienda agricola che porta il suo nome. L’incontro con Cosimo e con la sua splendida famiglia avvenne agli esordi del progetto “Di Food in Tour”, quando, nel maggio 2018, realizzammo la quarta tappa del percorso dei Monti Picentini, che interessò Montecorvino Pugliano, comune dei Monti Picentini in cui ha sede l’azienda. Fin da subito ci rendemmo conto di quanto ampio e articolato fosse il progetto costruito con passione dalla famiglia Carbone. Fummo guidati in una molteplicità di attività che ci diedero modo di sperimentare esperienze nuove e coinvolgenti: impastare pane e pizze con farine di grani antichi, cuocerle e gustarle con un piacere del tutto nuovo; assaggiare il vino e apprezzare il sapore autentico dell’olio extravergine d’oliva; apprendere come combattere i parassiti delle colture senza ricorrere a veleni, ma utilizzando antagonisti naturali; camminare a piedi nudi nel prato e riscoprire il contatto diretto con la natura. Cosimo e Mina, con cura e amore, avevano inoltre creato uno spazio accogliente dove sostare, per interrompere un lungo viaggio o semplicemente per godere della pace e dell’ospitalità, sempre offerta con gioia. All’Azienda Carbone si sono avvicinate scuole e numerose persone desiderose di apprendere le tecniche di coltivazione e trasformazione dei prodotti, nonché di comprendere come creare e gestire una realtà di fattoria didattica. Insegnare la cura della terra, il valore dei suoi frutti, unendo tutto ciò a lezioni di cucina capaci di trasformare le materie prime in piatti succulenti da condividere in buona compagnia, all’insegna della lentezza, è qualcosa di veramente impagabile. Per questo, e per molto altro, la scomparsa di Cosimo colpisce profondamente il gruppo CTG Picentia. Fin da subito, Cosimo aveva voluto sottoscrivere una convenzione con il CTG; solo la malattia ha, purtroppo, interrotto questo percorso. Cosimo se ne rammaricava e rimandava sempre a tempi migliori la ripartenza dell’attività anche con il CTG, un progetto in cui ha sempre creduto. Quale futuro per l’azienda? È la domanda che oggi rivolgiamo a sua moglie Mina, che ha condiviso con Cosimo ogni passo di questa avventura sin dal 2003, anno di avvio dell’attività. Abbiamo posto a Mina Savastano alcune domande su come sia nata l’idea di iniziare questa avventura ed in che modo la famiglia, nella sua interezza, abbia contribuito allo sviluppo dell’attività, e queste sono state le sue risposte: "Innanzitutto, ringrazio Mina del CTG per la delicatezza, la precisione e l'attenzione che ha dedicato nel descrivere uno dei pezzi più importanti ed impegnativi della nostra vita. La risposta alle sue domande è molto semplice ed è racchiusa in alcune parole chiave da lei stessa utilizzate. L'avventura non nasce per caso ma dall'amore, dalla cura e dalla passione per il verde quando due giovani sposi sognatori, decidono di far nascere il proprio nido in un'oasi naturale. Cosimo ed io abbiamo scelto la condivisione e l'operosità per sperimentare.  Lui si occupava della progettazione bio, del marketing, del settore amministrativo - contabile ed io dello sviluppo contenutistico del piano, della formazione e fattibilità dello stesso. Io e Cosimo eravamo “soci di cuore”, l'uno la spalla dell'altro, semplicemente una famiglia che guarda verso il medesimo orizzonte. Quale futuro ci attende? Oggi l’azienda sembra un'automobile sportiva chiusa in garage, è lucida, profumata e pronta per essere guidata da mani esperte che, con  passione, cura e amore vogliono percorrere strade lunghe ed ampie anche perché “ il navigatore” ha già tracciato l'itinerario migliore."
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Mina Felici 09/04/2025

Finalmente online: il nostro sito, la nostra casa condivisa
Per molto tempo abbiamo sentito che mancava qualcosa.Avevamo una pagina, sì, dedicata al nostro progetto “Di Food in Tour”, ma non bastava più a raccontare chi siamo diventati.Negli anni il Gruppo Picentia è cresciuto: non solo in numero, ma in consapevolezza, in legami, in cammini condivisi.E così, è arrivato anche per noi il momento di aprire una casa digitale, che potesse accogliere la nostra identità, le nostre esperienze, i nostri sogni. Questo sito è nato con uno spirito semplice ma profondo: mettere in dialogo le persone, raccontare il nostro percorso e offrire uno spazio a chi vorrà partecipare, proporre, camminare con noi.Qui troverete le attività, i progetti, le foto, ma soprattutto lo spirito con cui li viviamo: quello dell’animazione, della cura del territorio, della comunità che cresce insieme. Non è stato un lavoro tecnico. È stato un lavoro umano.Dietro ogni sezione, ogni testo, ogni immagine c’è una storia vissuta, una voce ascoltata, un desiderio espresso in uno degli incontri del nostro Direttivo o durante un viaggio fatto insieme. Il sito sarà anche un luogo di voci, perché vogliamo che il blog diventi uno spazio in cui tutti i soci possano scrivere: raccontare emozioni, esperienze, riflessioni.Non solo eventi da ricordare, ma pensieri che aiutano a sentirci più gruppo, più Picentia. Per questo, mentre clicchiamo su "Pubblica", sentiamo che non stiamo solo mettendo online un sito.Stiamo aprendo una porta. Una porta che guarda al futuro, senza perdere mai la bellezza di ciò che siamo stati e di ciò che siamo ancora capaci di diventare. Benvenuti.Davvero. Mina FeliciPresidente CTG Gruppo Picentia
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Mina Felici 10/04/2025

Nuovi percorsi, nuove connessioni: un’esperienza condivisa
Quando abbiamo deciso di avviare i nostri percorsi con l’uso del bus, al posto delle auto private come avevamo sempre fatto, ammetto che ero perplessa. Non è stato semplice organizzare tutto: logistica, orari, prenotazioni… e la mia mente era piena di dubbi.Eppure, qualcosa è cambiato fin dalla prima uscita all’Oasi di Persano: le preoccupazioni hanno cominciato a sciogliersi. E si sono completamente dissolte dopo la straordinaria esperienza vissuta a Santa Maria Capua Vetere e alla Basilica di Sant’Angelo in Formis. Questa nuova modalità, che conserveremo per le mete più lontane, si è rivelata una bellissima sorpresa. Ha permesso a tutti di vivere i momenti di visita con maggiore serenità, alternando scoperta e relax, senza lo stress della guida.E, soprattutto, ha favorito lo scambio tra i partecipanti, creando connessioni nuove tra persone che prima non si conoscevano. È bastato un tragitto insieme, una chiacchierata, una risata condivisa… e qualcosa si è acceso. Il nostro "pezzo forte", Di Food in Tour, resta il cuore pulsante del CTG Picentia: è il modulo da cui siamo partiti e con cui abbiamo raccontato, camminando e gustando, il nostro meraviglioso territorio.Ma in questi mesi hanno ritrovato spazio e dignità anche altri moduli, che i soci – vecchi e nuovi – hanno accolto con entusiasmo: 🌿 Tra Terra e Cielo: un percorso di turismo naturalistico che ci riavvicina alla natura, alla sua forza creatrice, al ritmo lento e armonico del camminare tra sentieri e panorami. 🏛️ A Passi nella Storia: un viaggio tra i luoghi che custodiscono storie antiche, spesso poco conosciute, ma che si intrecciano profondamente con le radici del nostro territorio. E continueremo così: con nuove proposte, alcune che nasceranno dal basso, altre che prenderanno forma nel confronto all’interno del nostro Direttivo.Perché il CTG Picentia è una realtà viva, fatta di esperienze, relazioni e partecipazione. È proprio per questo che voglio proporre ai nostri soci uno spazio di parola, qui su questo sito.Un luogo in cui condividere sensazioni, emozioni, riflessioni, proposte – belle o difficili che siano. Un blog scritto a più voci, perché ogni voce è ricchezza e può far crescere ancora di più il nostro gruppo. Ci riusciremo? Non lo so. Ma credo che questa sia la sfida bella che ci aspetta. E io credo che siamo pronti ad accoglierla. Mina FeliciPresidente CTG Gruppo Picentia
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SILVANA DI VITTORIO

Non serve essere palestinesi per sentire il dolore. Non siamo esseri umani se siamo sordi al pianto di un bambino, non siamo più esserj umani se siamo indifferenti alle mutilazioni di bambini e giovani, non siamo più esseri umani se siamo assenti di fronte al dolore di tante mamme che perdono i loro figli. Siamo umani, alziamo lo sguardo , alziamo la voce per Gaza. 05/10/2025
Mina

Grazie per aver manifestato la tua opinione e dell'arricchimento che ne deriva atutti noi 05/10/2025
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