Quale Natale oggi in Palestina?

Riflessioni davanti al Presepe: quale pace a Gaza?

La piccola Rahaf Abu Jazar morta di freddo a Khan Younis, a sud della Striscia di Gaza

Mina Felici 14/12/2025 2

La piccola Rahaf Abu Jazar è morta di freddo a Khan Younis, nel Sud della Striscia di Gaza / REUTERS/Ramadan Abed

Tutto l’inferno di un popolo è nel corpo gelido di Rahaf Abu Jazar, 8 mesi, morta ieri per assideramento fra le braccia impotenti della madre, mentre l’inverno si rovesciava in forma di tempesta sul deserto di macerie di Gaza. «Pioveva, faceva molto freddo e avevo ben poco per tenerla al caldo. L’ho nutrita e messa a dormire. L’ho avvolta meglio che potevo, ma non è bastato. Sono stata presa dal panico tutta la notte. Poi all’improvviso, ho trovato la mia bambina immobile, morta», ha raccontato la madre, una fra le migliaia di profughi costretti a vivere nelle tendopoli di Khan Yunis, nel sud della Striscia.

tratto dal quotidiano Avvenire

https://www.avvenire.it/mondo/la-strage-di-bambini-a-gaza-dopo-rahaf-altri-due-piccoli-morti-di-freddo_102013

L’Avvenire, organo di stampa della CEI, denuncia ogni giorno guerre ed ingiustizie e lo fa in solitudine. Per questo ho voluto iniziare  citando un articolo dei giorni scorsi e mostrando la foto di una mamma e di un papà che piangono la morte della propria figlia neonata.

Nella Grotta di Betlemme il Bambino Gesù, il Salvatore del Mondo, giace in una mangiatoia sistemata in una stalla, unico rifugio trovato da Giuseppe per far partorire sua moglie Maria, che ha finito i suoi giorni di attesa  proprio lì,  lontana dalla sua casa di Nazareth. Si era spostata col suo sposo per rispondere al Censimento voluto dall’Imperatore Cesare Augusto. Betlemme era il luogo d’origine della stirpe di Davide, alla quale Giuseppe apparteneva ed era in quella città che doveva registrarsi.  A scaldare il divino Bambino, il fiato di due animali, un bue ed un asinello. Quando cantiamo Tu scendi dalle stelle diciamo ‘Tu scendi dalle stelle o Re del Cielo e vieni in una grotta al freddo e al gelo’.  Perché gelata era quella notte in Palestina e Palestinese era Gesù, della stirpe di Davide

            Ieri con Maria e Giuseppe c’era  il piccolo Gesù ed oggi, a oltre 2000 anni da quei giorni, al freddo ed al gelo ci sono altri bambini e le loro madri e padri, novelli Giuseppe e Maria, chiamati a vivere la devastante esperienza di dolore ancor prima che la piccola vita, appena sbocciata,  abbia potuto aprirsi al futuro. Non ci sono buoi né asinelli che possano scaldare quelle piccole creature innocenti, ma solo braccia di madri e di padri insufficienti ad impedirne la morte.  Ci sono materassi intrisi di acqua e non ci sono più pareti e soffitti che possano dare riparo. Resta solo un senso di smarrimento.

            Realizziamo dunque i nostri Presepi e fermiamoci davanti a quella Grotta a riflettere su quanta ipocrisia ci sia nel mondo dei potenti. Chi parla di questa strage continua?  Di quale pace sia stata costruita lì o in Ucraina dove, la mancanza di energia elettrica, ha ridotto oltre un milione di persone ad una condizione di inumana vita, senza la possibilità di scaldarsi o di poter soddisfare i bisogni primari? Dov’è il rispetto per l’umana condizione? veniamo distratti da questioni del tutto irrilevanti affinché la nostra mente, occupata da quelle, non vada verso pensieri di solidarietà e giustizia.  Solo la Chiesa ed il nostro Presidente della Repubblica ancora ci parlano con lealtà al fine di dirigere i nostri passi sulla via della pace.  

Noi che apparteniamo al CTG, in aderenza ai valori della cristianità, vicini alla CEI e davanti alla Grotta di Betlemme, non possiamo esimerci da rivolgere i nostri occhi e le nostre menti verso tutto questo dolore che stravolge il mondo.

Buon Natale a tutti perché sia questo il Natale per noi: non volgerci mai dall’altra parte.

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Mina Felici 18/09/2025

Si riparte con le avventure del Gruppo Picentia
L’estate, con il suo caldo, i familiari che si spostano per tornare nei luoghi d’origine, i nuovi arrivi e le vacanze di chi, più fortunato, ha potuto goderne, ci hanno in parte distolto dalle attività del gruppo. Ora, però, siamo pronti a tornare attivi e propositivi come sempre. Si sa: ogni giornata aggiunge un tassello di esperienza, che a cascata si trasmette anche a chi ci sta accanto. Noi del Centro Turistico Giovanile, da anni e con costante impegno, cerchiamo di intrecciare vite e storie che, diversamente, forse non avrebbero occasione di incontrarsi. Nei nostri gruppi, diffusi in tutta Italia, trovano spazio persone di diverse estrazioni sociali, accomunate soltanto dalla voglia di stare insieme. Proprio per questo il nostro Direttivo si è riunito, così da definire una programmazione, almeno di massima, dei prossimi appuntamenti da proporre al bellissimo Gruppo Picentia, che in questi anni è cresciuto con entusiasmo, dimostrando di apprezzare le nostre scelte culturali e le proposte orientate alla crescita comune. Ripartiremo con una nuova escursione oltre i confini della Provincia, spostandoci nella vicina Irpinia alla ricerca di comuni radici storiche. La nostra meta sarà Bagnoli Irpino: tutti i dettagli sono disponibili nella pagina Esperienze di questo sito, perciò non mi ripeterò. Voglio invece sottolineare che la visita a Bagnoli e, in parte, a Montella con San Francesco a Folloni, rientra nel format A passi nella storia, che mira a ricostruire il passato attraverso la conoscenza della nostra storia condivisa. Da ottobre riprenderanno anche i nostri incontri di lettura, le Letture del Giovedì con CTG, presso la Libreria Imagine’s Book di Corso Garibaldi, convenzionata con il CTG e per noi prezioso partner. La nostra socia e Vicepresidente Annamaria Parlato, giornalista e specialista del settore agroalimentare, dialogherà con gli autori. Inizieremo con la splendida Mamma Rosa e le sue ricette. Presto sarà pubblicata la locandina con tutti i dettagli, sempre su questo sito: nella sezione Esperienze potrete anche ritrovare le presentazioni passate. Gli appuntamenti avranno cadenza mensile e proseguiranno per tutto il 2026. Ripartiranno inoltre le uscite del nostro cavallo di battaglia, Di Food in Tour, con i suoi percorsi storico-artistici ed enogastronomici: visite ai luoghi e alle aziende, incontri con le Amministrazioni. In questi anni abbiamo esplorato i Picentini, la Valle dell’Irno, parte dell’Agro nocerino-sarnese e l’Alto Sele, alla ricerca di mete e itinerari turistici nuovi da proporre, per favorire un turismo destagionalizzato e alternativo alle solite mete. Nel mese di ottobre contiamo di visitare il Comune di Serre: vi daremo presto notizia qui e sul sito www.difoodintour.it, dove troverete anche la documentazione delle attività passate. Che dire di più? Vi aspettiamo numerosi, con lo stesso entusiasmo che da sempre ci accompagna!
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Mina Felici 21/03/2026

Ecomuseo dei Picentini - Terre della felicità
Ad un anno dalla creazione dell’Ecomuseo dei Picentini, in occasione della Giornata del Paesaggio, si è svolto a Pontecagnano, presso il restaurato ex Tabacchificio, un significativo incontro tra rappresentanti dei Comuni che vanno a comporne il territorio, autorità, amministrazioni, aziende, associazioni e quanti hanno contribuito alla nascita prima, ed allo sviluppo poi, di questa bella realtà. Durante gli ultimi mesi ci sono stati incontri fruttuosi, ai quali sono seguite azioni che hanno portato a delineare percorsi all’interno dell’area interessata al progetto, significativi e rappresentativi delle varie sfaccettature: paesaggistiche, storico-artistiche, ambientali, antropologiche e sociologiche, con particolare attenzione alle tradizioni popolari, enogastronomiche ed imprenditoriali. Una molteplicità chiamata a raggiungere quella sintesi necessaria alla creazione di percorsi da proporre a viaggiatori curiosi ed esigenti, e da non tenere più chiusi dentro a confini locali. Il Gruppo CTG Picentia, che al progetto ha aderito in fase preliminare e che ha firmato l’adesione al prosieguo del progetto, facendo tesoro delle competenze acquisite negli anni di attività su questo territorio, ha partecipato alla Giornata con una relazione della sua Vice Presidente e giornalista, esperta in enogastronomia, dott.ssa Annamaria Parlato. Annamaria, con la relazione dal titolo “Alle falde del Monte che accoglie”, ha rappresentato il Comune di San Mango Piemonte, insieme a Gianbenedetto Giurmino, in rappresentanza dell’Ente Regionale Ecomuseo dei Picentini; la sua relazione, piena di riferimenti alla natura possente in questa area, ha suscitato nei presenti un sentimento di gioia e di condivisione. Altri appuntamenti seguiranno e già i lavori sono avanzati, e presto gli itinerari e le occasioni di incontro sui territori diventeranno molteplici. Speriamo di avere ancora l’appoggio dell’Amministrazione Regionale da poco costituitasi.
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Mina Felici 29/09/2025

L'ECOMUSEO: UNA GRANDE OPPORTUNITA'
“MUSEO ESPLOSO, CIOE' SENZA MURI, INTERDISCIPLINARE, CHE MOSTRA L'UOMO NEL TEMPO E NELLO SPAZIO,NEL SUO AMBIENTE NATURALE E CULTURALE, INVITANDO L'INTERA POPOLAZIONE A PARTECIPARE AL PROPRIO SVILUPPO ...” In queste parole dell'archeologo e storico francese Hugues de Varine, è racchiusa l'essenza dell'Ecomuseo; l'idea parte infatti  dalla Francia che, da sempre attenta alla natura ed all'educazione del popolo al suo rispetto, matura per prima la consapevolezza dell'importanza di far crescere nelle Comunità, sotto ogni profilo, la consapevolezza della propria cultura, . Cos'è infatti un Ecomuseo se non la messa a regime di una realtà complessa, fatta di diverse culture, che confinanti tra loro, vanno a costituire un unicum di storie, tradizioni, testimonianze artistiche, economie, attività, realtà geograficamente assimilabili e di tutto ciò che possiamo definire materiale e immateriale?  Partiamo dalle sue colonne portanti: a) Museo esploso senza muri  b)Patto di condivisione  c)Partecipazione = sviluppo d) prendersi cura del territorio. Perché l'Ecomuseo assolva alle sue funzioni, diventando una realtà in continuo divenire, c'è bisogno di un serio patto di condivisione tra tutti gli attori; e tale patto, seppure non scritto in ogni dettaglio, presuppone che ognuno faccia la propria parte, rispettando l'integrità dei luoghi, non usando a proprio esclusivo vantaggio quanto la natura ha generosamente donato ma, piuttosto, facendosene paladini, migliorandolo anche con azioni volte allo sviluppo di attività ecosostenibili; perché l'Ecomuseo dovrà diventare una realtà produttiva che sviluppa energie dal proprio interno creando un'economia circolare che renda vantaggioso poter restare o venire a viverci di nuovo tornando ad una più umana condizione, non strappata alle proprie origini. Tanti giovani, oggi fuori per studiare, hanno maturato competenze aggiuntive da poter spendere, qualora lo vogliano, nel proprio luogo di origine. I Picentini ci stanno provando e l'Ecomuseo dei Monti Picentini, nato a Dicembre 2024, sta muovendo i suoi primi passi. Incontri, creazione di percorsi urbani e suburbani, condivisione delle tradizioni, ricerche archivistiche e raccolta di materiali documentari sia scritti che orali. Il CTG Picentia, già nel 2022 aveva firmato, il patto di collaborazione per la sua nascita ed ora è firmatario della fase organizzativa che segue la sua nascita. C'è tanta buona volontà da parte di tutti ed entusiasmo per far crescere un'area che, sotto ogni profilo, non è seconda a nessuna. I comuni interessati sono quelli del versante salernitano: Pontecagnano, San Mango Piemonte,Montecorvino Pugliano, Montecorvino Rovella,Giffoni Valle Piana, Giffoni Sei Casali, Olevano sul Tusciano, Castiglione del Genovesi, Acerno. Rimanete attenti alle prossime tappe di questa avventura che ci riguarda tanto da vicino. Saranno sempre graditi commenti ed idee da condividere con tutti
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luigi greco

Ognuno di noi ,in ogni momento, in ogni luogo riceve enormi quantita’ di comunicazioni:ma poi quanto di quello che vediamo o sentiamo ci rimane nella memoria ? Senza accorgecene le informazioni scorrono veloci,scompaiono senza lasciare tracce. Le strategie di comunicazione dei social media offuscano qualsiasi tentativo di lucida visione del presente. Questo enorme carico mediatico ha partorito un mostro:l’indifferenza . Le crude immagini esposte dalla nostra presidente sono un richiamo a considerare la dilagante disumanita’ incarnata dal principio delle 3 scimmie sagge: non vedere il male,non sentire il male,non parlare del male. Il messaggioè un invito un invito a guardare oltre le festivita’,a recuperare il senso della vita e con esso il vero significato dell’accoglienza e della giustizia sociale.IN questi giorni ,senza dover andare in palestina o ucrina,trasformiamo i nostri gesti in atti di amore,di condivisione e di speranza per un mondo piu’unito ed equo. 14/12/2025
Mina

Grazie per il bel commento e per le osservazioni. E’ proprio cosi, è da noi che dobbiamo cominciare per accendere fuochi di amore e di speranza che soli portano alla pace 14/12/2025
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