Nuovi percorsi, nuove connessioni: un’esperienza condivisa

Dalla prima uscita in bus alle nuove relazioni nate tra i soci: quando il viaggio diventa occasione di incontro e scoperta reciproca.

Mina Felici 10/04/2025 0

Quando abbiamo deciso di avviare i nostri percorsi con l’uso del bus, al posto delle auto private come avevamo sempre fatto, ammetto che ero perplessa. Non è stato semplice organizzare tutto: logistica, orari, prenotazioni… e la mia mente era piena di dubbi.
Eppure, qualcosa è cambiato fin dalla prima uscita all’Oasi di Persano: le preoccupazioni hanno cominciato a sciogliersi. E si sono completamente dissolte dopo la straordinaria esperienza vissuta a Santa Maria Capua Vetere e alla Basilica di Sant’Angelo in Formis.

Questa nuova modalità, che conserveremo per le mete più lontane, si è rivelata una bellissima sorpresa. Ha permesso a tutti di vivere i momenti di visita con maggiore serenità, alternando scoperta e relax, senza lo stress della guida.
E, soprattutto, ha favorito lo scambio tra i partecipanti, creando connessioni nuove tra persone che prima non si conoscevano. È bastato un tragitto insieme, una chiacchierata, una risata condivisa… e qualcosa si è acceso.

Il nostro "pezzo forte", Di Food in Tour, resta il cuore pulsante del CTG Picentia: è il modulo da cui siamo partiti e con cui abbiamo raccontato, camminando e gustando, il nostro meraviglioso territorio.
Ma in questi mesi hanno ritrovato spazio e dignità anche altri moduli, che i soci – vecchi e nuovi – hanno accolto con entusiasmo:

🌿 Tra Terra e Cielo: un percorso di turismo naturalistico che ci riavvicina alla natura, alla sua forza creatrice, al ritmo lento e armonico del camminare tra sentieri e panorami.

🏛️ A Passi nella Storia: un viaggio tra i luoghi che custodiscono storie antiche, spesso poco conosciute, ma che si intrecciano profondamente con le radici del nostro territorio.

E continueremo così: con nuove proposte, alcune che nasceranno dal basso, altre che prenderanno forma nel confronto all’interno del nostro Direttivo.
Perché il CTG Picentia è una realtà viva, fatta di esperienze, relazioni e partecipazione.

È proprio per questo che voglio proporre ai nostri soci uno spazio di parola, qui su questo sito.
Un luogo in cui condividere sensazioni, emozioni, riflessioni, proposte – belle o difficili che siano. Un blog scritto a più voci, perché ogni voce è ricchezza e può far crescere ancora di più il nostro gruppo.

Ci riusciremo? Non lo so. Ma credo che questa sia la sfida bella che ci aspetta. E io credo che siamo pronti ad accoglierla.

Mina Felici
Presidente CTG Gruppo Picentia

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Mina Felici 14/06/2025

Percorsi di pace in un mondo in crisi
Carissimi, in un momento di così grande crisi mondiale, sento il bisogno di rivolgermi a tutti voi. La nostra Associazione, il CTG, è fatta di donne e uomini da sempre sensibili ai problemi della salvaguardia del nostro Pianeta, declinata nel piccolo mondo che ci circonda perché, si sa, ogni ideologia, per poter essere perseguita in modo sano e e coerente, ha bisogno di essere sostenuta da piccole azioni quotidiane. La cura e l’idea stessa che è in essa racchiusa, contiene in sé il concetto di ‘altro’; mi spiego: come si può pensare di salvare il mondo, la natura, il futuro nostro e dei nostri figli e nipoti se, nella vita concreta, il nostro sguardo è rivolto prevalentemente a noi stessi? Ognuno può trovare delle scuse a questo ma se poi ci fermiamo a considerare il quotidiano trascorrere della nostra vita familiare e sociale, può accadere di scoprire che, sì, vogliamo salvare il mondo, ma non sopportiamo chi ci sta vicino.   Per non parlare dell’assuefazione alle comodità che ci hanno a poco a poco propinate come utili ed indispensabili: il cellulare, i media, la presunta libertà di navigare, i selfie, i millioni di scatti riversati sui server di Google e su quelli di Apple che divorano energia inquinando il Pianeta.  Però parliamo  con tutti senza interfacciarci con nessuno, gettiamo giudizi sul web nascosti dietro ad una tastiera, rispondiamo   a post con spicciole frasi fatte di poche parole e spesso causa di incomprensioni. Non lo sapevamo ma, piuttosto che aumentare l’empatia con i nostri amici, abbiamo rinunciato al confronto e, nello stesso tempo,  abbiamo fatto crescere a dismisura dei poteri economici  che ormai ci controllano determinando le sorti dell’intero sistema planetario. Crescono i nazionalismi, crescono gli egoismi, e si affacciano al mondo i frutti di ciò che sono le guerre. Noi del nostro Gruppo CTG Picentia,  viviamo però il nostro impegno in opposizione a questa tendenza e, cercando di usare in modo positivo quella parte di media che ci è utile, prediligiamo gli incontri, il camminare insieme, il confrontarci alla ricerca della storia della nostra terra; conosciamo gli amministratori dei territori, andiamo alla ricerca di aziende piccole che vogliono crescere rispettando la natura e producendo in modo equo e sostenibile; amiamo riunirci intorno ad una bella tavolata, chiacchierare piacevolmente, assaporare la gioia dell’incontro, sostenere chi è in difficoltà, dare un segnale agli altri che è possibile vivere diversamente. Come un sasso gettato nell’acqua che produce le onde concentriche, sappiamo che la positività ha bisogno di tanti sassi lanciati da diversi luoghi che vadano a poco a poco a formare un intero coro di pace fatto di voci connesse tra loro.
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Mina Felici 05/10/2025

IL TEMPO DELLA PARTECIPAZIONE: LE VOSTRE VOCI DALLA PACE
Nel precedente articolo, il tempo della partecipazione, avevamo chiesto ai nostri lettori di esprimere il loro pensiero nel merito. Pubblichiamo qui, di seguito, quanto ci è pervenuto e continueremo, in altri articoli, a pubblicare quelli che ci perverranno. Un grazie a chi crede nel potere della parola e la condivide. SILVANA  Se il pianto di un bambino non fa più rumore vuol dire che il mondo è diventato sordo: non c'è bisogno di bandiere. Non serve essere palestinesi per sentire il dolore. Non siamo esseri umani se siamo sordi al pianto di un bambino, non siamo più esserj umani se siamo indifferenti alle mutilazioni di bambini e giovani, non siamo più esseri umani se siamo assenti di fronte al dolore di tante mamme che perdono i loro figli. Siamo umani, alziamo lo sguardo , alziamo la voce per Gaza. IRENE  le madri in guerra: non bastano le difficoltà 'normali' della vita: finanziarie, di salute, psicologiche....no, anche vedere i propri figli morire per un motivo inspiegabile, per una ingiustizia totale e totalizzante; il che fa di queste madri, se riescono a sopravvivere, delle eroine senza merito, delle donne a cui devo sempre tutta la mia compassione e solidarietà. Il cuore mi si stringe nell'abbraccio che mando loro. "Cercate di sopravvivere, madri nella guerra. Siate testimoni della scempio, se ce la fate. Ve lo auguro dal profondo del mio cuore pieno di lacrime." GIGI  Vedo per strada un povero cane: zoppica, appesantito dall’obesità e dagli anni. Più persone si fermano, con il cuore strizzato per le sofferenze del povero animale. Anch’io ho sofferto per la morte di Ashley e mai avrei creduto di poter provare così tanto dolore per la fine di un cane.Ma a tanta umanità canina oggi si contrappone la nostra quotidiana indifferenza sociale:se invece del cane ti trovi davanti un vecchio cadente, è difficile vedere qualcuno che si ferma. Viviamo in spazi urbani disumanizzati, città degradate dall’indifferenza, avvelenate dall’inquinamento, drogate dai media. Viviamo città fantasma, dove abbiamo perso il senso della comunità: siamo tutti in lockdown permanente, isolati dall’apatia. La metà di una nazione non va a votare, nessuno si adira di fronte alle tracotanti dichiarazioni di vittoria degli eletti.Nessuno si ribella quando le istituzioni, con nuovi divieti, scaricano sui cittadini le colpe della loro cecità. Siamo stati capaci di trasmettere ai nostri giovani la nostra sfiducia nelle istituzioni e nel futuro.La nostra sensazione di precarietà si è ancorata alla rassegnata accettazione: figli cresciuti isolati, narcotizzati da internet. Ora, all’improvviso, cosa è successo? Le strade sono state invase da gente che ha manifestato il proprio dolore e lo sdegno per quello che sta succedendo in Palestina.Ognuno di loro, con le recenti girandole di divieti, domani potrà essere incriminato e condotto in carcere. Si manifesta contro una catastrofe umanitaria, contro l’immane tragedia di una mattanza che ci coinvolge tutti. I manifestanti, in larga prevalenza giovani, stanno parlando a tutti noi:"uscite dal vostro torpore, uscite dal vostro quotidiano disinteresse; è in gioco il destino dell’umanità… non potete mettere tutto a tacere chiamandoci terroristi."
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Mina Felici 21/03/2026

Ecomuseo dei Picentini - Terre della felicità
Ad un anno dalla creazione dell’Ecomuseo dei Picentini, in occasione della Giornata del Paesaggio, si è svolto a Pontecagnano, presso il restaurato ex Tabacchificio, un significativo incontro tra rappresentanti dei Comuni che vanno a comporne il territorio, autorità, amministrazioni, aziende, associazioni e quanti hanno contribuito alla nascita prima, ed allo sviluppo poi, di questa bella realtà. Durante gli ultimi mesi ci sono stati incontri fruttuosi, ai quali sono seguite azioni che hanno portato a delineare percorsi all’interno dell’area interessata al progetto, significativi e rappresentativi delle varie sfaccettature: paesaggistiche, storico-artistiche, ambientali, antropologiche e sociologiche, con particolare attenzione alle tradizioni popolari, enogastronomiche ed imprenditoriali. Una molteplicità chiamata a raggiungere quella sintesi necessaria alla creazione di percorsi da proporre a viaggiatori curiosi ed esigenti, e da non tenere più chiusi dentro a confini locali. Il Gruppo CTG Picentia, che al progetto ha aderito in fase preliminare e che ha firmato l’adesione al prosieguo del progetto, facendo tesoro delle competenze acquisite negli anni di attività su questo territorio, ha partecipato alla Giornata con una relazione della sua Vice Presidente e giornalista, esperta in enogastronomia, dott.ssa Annamaria Parlato. Annamaria, con la relazione dal titolo “Alle falde del Monte che accoglie”, ha rappresentato il Comune di San Mango Piemonte, insieme a Gianbenedetto Giurmino, in rappresentanza dell’Ente Regionale Ecomuseo dei Picentini; la sua relazione, piena di riferimenti alla natura possente in questa area, ha suscitato nei presenti un sentimento di gioia e di condivisione. Altri appuntamenti seguiranno e già i lavori sono avanzati, e presto gli itinerari e le occasioni di incontro sui territori diventeranno molteplici. Speriamo di avere ancora l’appoggio dell’Amministrazione Regionale da poco costituitasi.
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